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La velocità effettiva (Ve) altro non è che la velocità:
areale rispetto al fondo marino. (risposta esatta)
bdi scarroccio e deriva.
cdella superficie dell'acqua.
Risposta esatta:a, reale rispetto al fondo marino.
Perché, spiegato dal Capitano
La velocità effettiva (Ve) è la velocità reale dell'unità rispetto al fondo marino: il risultato combinato del moto proprio dei propulsori, dello scarroccio dovuto al vento e della deriva dovuta alla corrente. È la velocità che conta davvero per i tempi di arrivo e le distanze reali percorse. Il GPS la misura direttamente come SOG (Speed Over Ground) e la mostra in tempo reale.
Eccetto i casi teorici di scarroccio di prora ovvero poppa, lo scarroccio positivo o negativo è:
alo scarroccio avente lo stesso segno della deviazione ovvero avente segno opposto.
blo scarroccio E o W.
clo spostamento laterale che avviene rispettivamente a dritta o a sinistra rispetto alla prora della nave. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, lo spostamento laterale che avviene rispettivamente a dritta o a sinistra rispetto alla prora della nave.
Perché, spiegato dal Capitano
Lo scarroccio è positivo o negativo a seconda che lo spostamento laterale dell'unità avvenga rispettivamente verso dritta (destra) o verso sinistra rispetto alla prora della nave. La convenzione fissa è: segno + per spostamento a dritta, segno - per sinistra. Va applicata coerentemente nelle formule di conversione tra prora vera e rotta vera: Rv = Pv + s + d (scarroccio e deriva con segno).
A parità di azione del vento, la velocità di scarroccio:
acon lo stesso vento è eguale per tutte le navi anche se diverse tra loro.
btanto è maggiore quanto è minore l'opera viva e quanto è maggiore la superficie esposta al vento. (risposta esatta)
ctanto è maggiore quanto è maggiore l'opera viva e quanto è maggiore la superficie esposta al vento.
Risposta esatta:b, tanto è maggiore quanto è minore l'opera viva e quanto è maggiore la superficie esposta al vento.
Perché, spiegato dal Capitano
A parità di azione del vento, la velocità di scarroccio aumenta quando l'opera viva (parte immersa dello scafo) è piccola e l'opera morta (parte fuori dall'acqua, esposta al vento) è grande. Meno chiglia nell'acqua significa meno resistenza al movimento laterale; più superficie esposta al vento significa più spinta trasversale. I catamarani piatti scarrocciano molto, le barche con deriva profonda scarrocciano poco.
Come mai in navigazione il vento appare diverso da quello reale?
aè solo apparenza, in realtà i due venti hanno uguale provenienza.
bperché a quello reale si somma, vettorialmente, il vento dovuto al moto della nave. (risposta esatta)
cperché il bordo libero della nave e le tughe deviano il moto del vento.
Risposta esatta:b, perché a quello reale si somma, vettorialmente, il vento dovuto al moto della nave.
Perché, spiegato dal Capitano
Il vento apparente è la somma vettoriale del vento reale e del vento di velocità, quest'ultimo generato dal moto della nave e diretto in senso opposto alla rotta. Se avanzi a 10 nodi in aria completamente ferma, percepisci 10 nodi di vento provenienti da prora. Se il vento reale è lateralmente, il vento apparente risulta sempre spostato verso prora rispetto a quello reale.
Lo scarroccio influisce su tutte le unità, a vela e a motore, perché è l'effetto del vento sull'opera morta (superficie dello scafo fuori dall'acqua). Le barche a vela lo subiscono particolarmente per via della randa e del fiocco che fanno da enorme superficie esposta, ma anche i motoryacht alti con poca chiglia scarrocciano parecchio. Nessuna unità è del tutto immune al fenomeno.
Vento 180 gradi e corrente 180 gradi; cosa significa?
ail vento soffia verso sud (Tramontana), la corrente, al contrario, va verso nord.
bil vento soffia verso nord (Ostro), la corrente, al contrario, va verso sud. (risposta esatta)
cche entrambi provengono da nord e vanno verso sud.
Risposta esatta:b, il vento soffia verso nord (Ostro), la corrente, al contrario, va verso sud.
Perché, spiegato dal Capitano
In navigazione vige una convenzione fondamentale: il vento si indica sempre con la direzione di provenienza, la corrente sempre con la direzione verso cui si dirige. Quindi vento 180° significa vento da sud (Ostro, che soffia verso nord), mentre corrente 180° significa corrente che scorre verso sud. Non confondere mai: per il vento è da dove viene, per la corrente è dove va.
acon lo stesso vento, la velocità di scarroccio è uguale per tutte le navi anche se diverse tra loro.
bquanto minore è l'opera viva tanto minore sarà la superficie esposta al vento.
cdipende dall'intensità del vento, dalla velocità dell'unità, dalla superficie esposta al vento e dal tipo di carena. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, dipende dall'intensità del vento, dalla velocità dell'unità, dalla superficie esposta al vento e dal tipo di carena.
Perché, spiegato dal Capitano
Lo scarroccio dipende da quattro fattori principali: intensità del vento, velocità dell'unità, superficie esposta al vento (opera morta) e forma della carena. A parità di vento, due barche diverse scarrocciano in modo diverso. Più la carena è profonda (chiglia, deriva) e meno scarrocci; più l'opera morta è alta e più il vento ti spinge lateralmente. Fenomeno complesso ma prevedibile.
Tra i possibili moti sull’acqua che la nave può compiere o subire, si può affermare che:
ala deriva è il movimento dovuto alla presenza di correnti. (risposta esatta)
bla velocità di deriva dipende dalla forma della carena.
clo scarroccio è il movimento dovuto al sistema di governo.
Risposta esatta:a, la deriva è il movimento dovuto alla presenza di correnti.
Perché, spiegato dal Capitano
La deriva è il movimento laterale causato dalla corrente marina che trascina tutto lo scafo insieme alla massa d'acqua. Non dipende dalla forma della carena: la corrente muove l'intera colonna d'acqua in cui galleggi. Lo scarroccio invece è dovuto al vento che agisce sull'opera morta, non al sistema di governo della nave. Distingui sempre bene le due cause fisiche del fenomeno.
Guarda il metodo in un minuto
Che cosa muove la barca: la prora è dove punta la prua, il vento la fa scarrocciare, la corrente la fa derivare e sulla carta la somma dei tre moti è la rotta. Senza voce, solo musica: i sottotitoli sono nel video. Parte solo quando premi play.
Testo del video
Una domanda di teoria, tre moti della barca. Una sola risposta descrive bene la deriva. Prima di scegliere, guarda cosa muove la barca. La prora è dove punta la prua, cioè l'asse della barca. Senza vento né corrente vai dove punti. Il vento spinge l'opera morta: la barca scarroccia sottovento. La corrente sposta tutta l'acqua, e la barca con lei, come la boa. Sulla carta resta la somma dei tre moti: è la rotta. La deriva nasce dalla corrente, come hai visto. La carena non c'entra: si muove tutta l'acqua. Lo scarroccio viene dal vento, non dal timone.
al’effetto perturbatore prodotto dalla corrente marina sul moto dell’unità. (risposta esatta)
bla somma degli effetti prodotti dal vento sul moto dell'unità.
cl’effetto perturbatore prodotto dal vento sull'opera morta dell'unità.
Risposta esatta:a, l’effetto perturbatore prodotto dalla corrente marina sul moto dell’unità.
Perché, spiegato dal Capitano
La deriva è l'effetto perturbatore prodotto dalla corrente marina sul moto dell'unità: trascina lateralmente tutto lo scafo, deviando la rotta rispetto alla prora tenuta. Non confonderla mai con lo scarroccio, che è invece l'effetto del vento sull'opera morta. Entrambi i fenomeni vanno sommati vettorialmente alla prora per ottenere la rotta effettiva sul fondo: è il carteggio in pratica.
Lo scarroccio è dovuto esclusivamente all'azione del vento sull'opera morta (parte dello scafo fuori dall'acqua). Non c'entra assolutamente la corrente, che produce invece la deriva. Memorizza questa coppia di regole: vento = scarroccio, corrente = deriva. Sono due effetti fisicamente distinti che si sommano vettorialmente per produrre la differenza tra prora tenuta e rotta effettiva sul fondo.
La deriva è dovuta esclusivamente all'effetto della corrente marina, che trascina lateralmente tutto lo scafo immerso. Non dipende dal vento, che produce invece lo scarroccio sull'opera morta. Regola fissa da memorizzare: corrente = deriva, vento = scarroccio. Entrambi i fenomeni causano una differenza tra la prora tenuta al timone e la rotta effettiva seguita sul fondo marino.
Con vento, di poppa, la cui direzione coincide con la direzione del moto della nave:
asi ha un effetto sulla velocità della nave ma non sulla direzione del suo percorso. (risposta esatta)
bsi ha un effetto sulla velocità della nave ed anche sulla direzione del suo percorso.
csi ha un effetto non sulla velocità della nave ma sulla direzione del suo percorso.
Risposta esatta:a, si ha un effetto sulla velocità della nave ma non sulla direzione del suo percorso.
Perché, spiegato dal Capitano
Con vento di poppa perfettamente allineato alla rotta della nave, il vento agisce solo sulla velocità (la aumenta se favorevole, la riduce se di prora) ma non devia il percorso: la componente laterale è nulla, quindi niente scarroccio. Solo venti al traverso o con componente trasversale generano scarroccio significativo. Poppa pura: cambia la velocità, non la direzione del moto.
Siamo in navigazione con rotta Nord in presenza di un vento e corrente entrambi 180; succede che:
ail moto della nave è agevolato dalla deriva mentre è contrastato dallo scarroccio.
bil moto della nave è agevolato dallo scarroccio mentre è contrastato dalla deriva. (risposta esatta)
cil moto della nave è agevolato dalla deriva e dallo scarroccio.
Risposta esatta:b, il moto della nave è agevolato dallo scarroccio mentre è contrastato dalla deriva.
Perché, spiegato dal Capitano
Con rotta nord (000°) e vento/corrente entrambi da 180°, il vento viene da sud e spinge la nave verso nord: lo scarroccio agevola il moto. La corrente invece va verso sud (convenzione: direzione di destinazione), quindi la deriva contrasta il moto. Regola chiave sempre valida: vento si indica da dove viene, corrente si indica verso dove va. Convenzioni opposte.
L’angolo di rotta vera e l’angolo di prora vera possono coincidere in presenza di deriva e/o scarroccio?
asi, sempre.
bno, mai.
csi, ma solo se provengono esattamente da prora o da poppa. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, si, ma solo se provengono esattamente da prora o da poppa.
Perché, spiegato dal Capitano
Rotta vera e prora vera coincidono solo quando vento e corrente provengono esattamente da prora o da poppa (perfettamente allineati alla rotta): in quei casi non esiste componente laterale, quindi né scarroccio né deriva deviano la traiettoria. In tutti gli altri casi, con vento o corrente da qualsiasi direzione trasversale, prora e rotta differiscono sempre per effetto combinato di scarroccio e deriva.
Dov'è riportato l'elenco di tutte le pubblicazioni nautiche edite dall'Istituto Idrografico della Marina Militare?
anel catalogo delle carte e delle pubblicazioni nautiche (I.I. 3001). (risposta esatta)
bnel listino dei servizi di bordo (I.I. 2721).
cnell'elenco dei Navarea del Mediterraneo (I.I. 2127).
Risposta esatta:a, nel catalogo delle carte e delle pubblicazioni nautiche (I.I. 3001).
Perché, spiegato dal Capitano
Il catalogo delle carte e delle pubblicazioni nautiche (I.I. 3001) è il documento ufficiale dell'Istituto Idrografico della Marina Militare che elenca tutte le carte e le pubblicazioni edite dall'ente. Lì trovi codici, scale, zone coperte e prezzi aggiornati. Gli altri codici (I.I. 2721, I.I. 2127) si riferiscono invece a pubblicazioni specifiche su temi particolari, non al catalogo generale.
Per "aggiornamento" delle pubblicazioni nautiche s'intende:
ala modifica di pagine e cartine nell'elenco dei fari e fanali.
bun adeguamento delle pubblicazioni alle modifiche che intervengono. (risposta esatta)
csolamente la segnalazione di nuove edizioni.
Risposta esatta:b, un adeguamento delle pubblicazioni alle modifiche che intervengono.
Perché, spiegato dal Capitano
Per aggiornamento delle pubblicazioni nautiche si intende l'adeguamento dei contenuti alle modifiche che intervengono nel tempo: nuovi fari, variazioni di boe, dragaggi, divieti, aperture di porti. Si realizza tramite Avvisi ai Naviganti (AA.NN.) e fascicoli periodici. Non si tratta solo di segnalare nuove edizioni né di modificare le cartine: è una revisione continua che mantiene valide le carte.
La "ristampa" di una carta nautica edita dell'I.I.M.M.:
aè riprodotta a seguito di esaurimento scorte.
bannulla l'edizione in vigore.
cè una nuova tiratura dell'edizione in vigore di una carta sulla quale non è stata incorporata alcuna modifica importante fatta eccezione di quelle derivanti da eventuali Avvisi ai Naviganti (AA.NN.) emessi nel tempo. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, è una nuova tiratura dell'edizione in vigore di una carta sulla quale non è stata incorporata alcuna modifica importante fatta eccezione di quelle derivanti da eventuali Avvisi ai Naviganti (AA.NN.) emessi nel tempo.
Perché, spiegato dal Capitano
La ristampa di una carta nautica edita dall'I.I.M.M. è una nuova tiratura dell'edizione già in vigore, senza modifiche importanti se non quelle derivanti dagli Avvisi ai Naviganti emessi nel frattempo e incorporati nella nuova tiratura. Non annulla l'edizione corrente e non è dovuta solo all'esaurimento scorte. La distinzione è importante per sapere se la tua carta è ancora valida o va sostituita.
bhanno lo scopo di aggiornare le carte nautiche. (risposta esatta)
cforniscono dati sulla ricettività portuale.
Risposta esatta:b, hanno lo scopo di aggiornare le carte nautiche.
Perché, spiegato dal Capitano
Gli Avvisi ai Naviganti (AA.NN.) sono comunicazioni ufficiali dell'I.I.M.M. che hanno lo scopo di aggiornare le carte nautiche e le pubblicazioni segnalando variazioni temporanee o permanenti: nuovi ostacoli, spegnimento di fari, zone di esercitazioni militari, dragaggi, modifiche di boe. Vanno riportati a matita direttamente sulle carte di bordo per tenerle sempre aggiornate e quindi valide legalmente.
Se il Portolano avverte che per un determinato porto i venti di traversìa sono quelli del secondo quadrante, quali considerazioni faremo?
ain caso di vento di Ponente- Maestro è sconsigliato entrare in quel porto.
bnon ci sono particolari problemi per entrare in porto con venti provenienti dal secondo quadrante.
cil porto è poco protetto in caso di Levante, Scirocco e Ostro. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, il porto è poco protetto in caso di Levante, Scirocco e Ostro.
Perché, spiegato dal Capitano
I venti di traversia sono quelli che soffiano direttamente sull'imboccatura del porto rendendo pericoloso o impossibile l'ingresso. Se il secondo quadrante (da 090° a 180°, direzione SE) è di traversia, i venti critici da temere sono Levante (est), Scirocco (SE) e Ostro (sud): con queste provenienze il porto risulta poco protetto e l'ingresso è sconsigliato, meglio aspettare o cambiare scalo.
auna pubblicazione che riporta ubicazione, descrizione e caratteristiche dei segnali luminosi e sonori delle coste del Mediterraneo (risposta esatta)
bun documento che fornisce notizie al navigante come descrizione della costa, pericoli, aspetto dei fari, fanali, servizi portuali, boe.
cun fascicolo periodico contenente dati, inserti e pagine sostitutive per l'aggiornamento delle carte e pubblicazioni nautiche.
Risposta esatta:a, una pubblicazione che riporta ubicazione, descrizione e caratteristiche dei segnali luminosi e sonori delle coste del Mediterraneo
Perché, spiegato dal Capitano
L'Elenco dei Fari e Segnali da Nebbia è la pubblicazione dell'I.I.M.M. che riporta ubicazione esatta, descrizione e caratteristiche di ogni segnalamento luminoso e sonoro delle coste del Mediterraneo: tipo di fanale, portata in miglia, periodo del lampo, colore, altezza. Pubblicazione indispensabile per interpretare correttamente i lampi dei fari e riconoscerli di notte durante la navigazione costiera.
aè il fascicolo periodico contenente dati, inserti e pagine sostitutive per l'aggiornamento delle carte e pubblicazioni nautiche.
briporta ubicazione, descrizione e caratteristiche dei segnali luminosi e sonori delle coste del Mediterraneo.
cfornisce notizie necessarie alla navigazione costiera come descrizione della costa, pericoli, aspetto dei fari, fanali, servizi portuali, boe. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, fornisce notizie necessarie alla navigazione costiera come descrizione della costa, pericoli, aspetto dei fari, fanali, servizi portuali, boe.
Perché, spiegato dal Capitano
Il Portolano è la pubblicazione nautica che descrive la costa fornendo tutte le informazioni utili alla navigazione costiera: morfologia, pericoli sommersi, aspetto dei fari, servizi portuali, boe, ancoraggi sicuri, venti di traversia. È il complemento narrativo della carta nautica: insieme ti danno tutto quello che ti serve per arrivare in porto in sicurezza, anche in zone sconosciute.
ai documenti personali e tecnici dell'unità che lo Skipper deve avere con sé come la patente nautica e il certificato di sicurezza.
bl'insieme delle carte e delle pubblicazioni nautiche necessarie per la condotta della navigazione. (risposta esatta)
ccostituiti esclusivamente dalle carte nautiche.
Risposta esatta:b, l'insieme delle carte e delle pubblicazioni nautiche necessarie per la condotta della navigazione.
Perché, spiegato dal Capitano
I documenti nautici sono l'insieme delle carte e delle pubblicazioni necessarie per condurre la navigazione: carte nautiche aggiornate, Portolano, Elenco dei Fari e Segnali da Nebbia, Effemeridi, Tavole di Marea, Avvisi ai Naviganti. Non vanno confusi con i documenti personali dello skipper (patente, certificato di sicurezza) né ridotti alle sole carte nautiche: è un corredo completo e integrato.
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