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In una carta nautica dell'emisfero nord (boreale), com'è noto, la direzione del Nord è verso il bordo in alto della carta stessa. Partendo da un punto qualsiasi della carta le direzioni 301 gradi e 249 gradi (siano esse rotte o rilevamenti) in quale senso dirigono rispettivamente?
ala direzione 301 gradi verso l'alto e a destra; la direzione 249 gradi verso il basso e a destra.
bla direzione 301 gradi verso l'alto e a sinistra; la direzione 249 gradi verso il basso e a sinistra. (risposta esatta)
cla direzione 301 gradi verso il basso e a sinistra; la direzione 249 gradi verso l'alto e a destra.
Risposta esatta:b, la direzione 301 gradi verso l'alto e a sinistra; la direzione 249 gradi verso il basso e a sinistra.
Perché, spiegato dal Capitano
Sulla carta dell'emisfero boreale con il Nord in alto: 301° cade nel quarto quadrante (NW, 270-360), quindi punta verso l'alto e a sinistra; 249° cade nel terzo quadrante (SW, 180-270), quindi verso il basso e a sinistra. Entrambe le direzioni vanno a sinistra perché sono nella metà ovest dell'orizzonte (tra 180° e 360°). La metà alta o bassa dipende dal quadrante.
I 360 gradi dell'orizzonte sono divisi in quattro quadranti: il primo, NE; il secondo, SE; il terzo, SW; il quarto, NW. La direzione (Rv o Rlv) 224 gradi verso quale quadrante si dirige?
asecondo quadrante.
bprimo quadrante.
cterzo quadrante. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, terzo quadrante.
Perché, spiegato dal Capitano
La direzione 224° cade tra 180° e 270°, quindi nel terzo quadrante (SW). Regola rapida: dividi per 90 (224/90 = 2,48) e prendi la parte intera più 1, cioè 2+1 = 3. Oppure memorizza i limiti dei quadranti: I va da 000° a 090° (NE), II da 090° a 180° (SE), III da 180° a 270° (SW), IV da 270° a 360° (NW).
I 360 gradi dell'orizzonte sono divisi in quattro quadranti: il primo, NE; il secondo, SE; il terzo, SW; il quarto, NW. La direzione (Rv o Rlv) 320 gradi in quale quadrante si dirige?
asecondo quadrante.
bprimo quadrante.
cquarto quadrante. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, quarto quadrante.
Perché, spiegato dal Capitano
La direzione 320° cade tra 270° e 360°, quindi nel quarto quadrante (NW). Usa la regola rapida: 320/90 = 3,55, parte intera 3, quindi quadrante 3+1 = 4. Oppure ricorda semplicemente: sopra 270° sei sempre nel NW, cioè sulla carta con il Nord in alto vai in alto a sinistra. La rotta 320° è inclinata di 40° a ovest del Nord.
I 360 gradi dell'orizzonte sono divisi in quattro quadranti: il primo, NE; il secondo, SE; il terzo, SW; il quarto, NW. La direzione (Rv o Rlv) 038 gradi in quale quadrante si dirige?
aprimo quadrante. (risposta esatta)
bquarto quadrante.
csecondo quadrante.
Risposta esatta:a, primo quadrante.
Perché, spiegato dal Capitano
La direzione 038° cade tra 000° e 090°, quindi nel primo quadrante (NE). Regola fondamentale: ogni valore sotto 90° è sempre nel primo quadrante (NE). Sulla carta con il Nord in alto, una rotta di 038° punta in alto e a destra, leggermente spostata dall'asse verticale verso est. È una rotta intermedia tra Nord (000°) e Nord-Est (045°).
I 360 gradi dell'orizzonte sono divisi in quattro quadranti: il primo, NE; il secondo, SE; il terzo, SW; il quarto, NW. La direzione (Rv o Rlv) 099 gradi in quale quadrante si dirige?
aquarto quadrante.
bsecondo quadrante. (risposta esatta)
cprimo quadrante.
Risposta esatta:b, secondo quadrante.
Perché, spiegato dal Capitano
La direzione 099° cade tra 090° e 180°, quindi nel secondo quadrante (SE). Una rotta di 099° è quasi est (090°) ma leggermente inclinata verso sud di 9°. Sulla carta punta a destra e molto lievemente verso il basso. Memorizza i limiti dei quadranti: il secondo va sempre da 090° a 180° e si trova sempre nella metà SE dell'orizzonte.
L'angolo di rotta e l'angolo di prora, si misurano con valori che vanno da 0° a 360° in senso:
aantiorario.
borario. (risposta esatta)
cda est verso ovest.
Risposta esatta:b, orario.
Perché, spiegato dal Capitano
Gli angoli di rotta e di prora si misurano da 0° a 360° in senso orario a partire dal Nord geografico. Convenzione internazionale della navigazione: girando verso destra (est) i gradi aumentano fino a 090°, poi sud 180°, ovest 270° e di nuovo nord a 360° (coincidente con 000°). Segui sempre il verso dell'orologio, mai l'antiorario né sistemi geografici stile longitudine.
aNord (N), Sud (S), Est (E) e Ovest (W). (risposta esatta)
bNE (Nord-Est), SE (Sud-Est), SW (Sud-Ovest) e NW (Nord- Ovest).
c45°, 135°, 225° e 315°.
Risposta esatta:a, Nord (N), Sud (S), Est (E) e Ovest (W).
Perché, spiegato dal Capitano
Le quattro direzioni cardinali sono Nord (N, 000°), Est (E, 090°), Sud (S, 180°) e Ovest (W, 270°). Sono i riferimenti principali della rosa dei venti, posti sugli assi principali a 90° l'uno dall'altro. Quelle intermedie (NE, SE, SW, NW) si chiamano intercardinali. Non confondere le due categorie: le cardinali sono sempre sui quattro punti cardinali principali.
ale direzioni cardinali rappresentano quelle verso cui sono dirette le correnti di marea.
ble direzioni cardinali rappresentano le direzioni di provenienza degli alisei.
cle direzioni cardinali costituiscono le principali direzioni di riferimento rispetto alle quali si individuano tutte le altre direzioni. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, le direzioni cardinali costituiscono le principali direzioni di riferimento rispetto alle quali si individuano tutte le altre direzioni.
Perché, spiegato dal Capitano
Le direzioni cardinali (N, E, S, W) sono i riferimenti principali su cui si costruisce l'intero sistema di orientamento nautico: da loro derivano tutte le altre direzioni, misurate come angoli dal Nord in senso orario. Non rappresentano venti né correnti specifiche: sono solo punti geografici fissi basati sull'asse di rotazione terrestre e sull'equatore. Sono l'ossatura della rosa dei venti.
bNE (Nord-Est), SE (Sud-Est), SW (Sud-Ovest) e NW (Nord- Ovest). (risposta esatta)
cNord (N), Sud (S), Est (E) e Ovest (W).
Risposta esatta:b, NE (Nord-Est), SE (Sud-Est), SW (Sud-Ovest) e NW (Nord- Ovest).
Perché, spiegato dal Capitano
Le direzioni intercardinali sono NE (045°), SE (135°), SW (225°) e NW (315°), ovvero le bisettrici dei quattro quadranti tra le cardinali. Insieme alle quattro cardinali compongono gli otto punti principali della rosa dei venti. Queste otto direzioni a 45° di intervallo costituiscono il riferimento pratico per descrivere venti, correnti e rotte in modo rapido e chiaro in mare.
ala rotta della nave è l'angolo di prora che assume il timoniere rispetto al nord magnetico.
bil percorso reale che la nave ha effettuato o dovrà effettuare rispetto al fondo del mare. (risposta esatta)
cquell'arco di cerchio massimo congiungente il punto di partenza "A" con il punto di arrivo "B".
Risposta esatta:b, il percorso reale che la nave ha effettuato o dovrà effettuare rispetto al fondo del mare.
Perché, spiegato dal Capitano
La rotta vera (Rv) è il percorso reale che l'imbarcazione ha effettuato o effettuerà rispetto al fondo marino, cioè la traiettoria effettiva tracciata sulla carta. Non va confusa con la prora (direzione della chiglia) né con l'ortodromia (arco di cerchio massimo). Vento, corrente, scarroccio e deriva fanno sì che rotta e prora coincidano molto raramente nella navigazione reale.
ail percorso dell'imbarcazione da diporto in ciascun punto forma con la direzione Nord del meridiano geografico. (risposta esatta)
bla chiglia dell'imbarcazione da diporto forma con la direzione Nord del meridiano geografico.
cil percorso dell'imbarcazione da diporto in ciascun punto forma con la direzione Sud del meridiano geografico.
Risposta esatta:a, il percorso dell'imbarcazione da diporto in ciascun punto forma con la direzione Nord del meridiano geografico.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di rotta vera Rv è l'angolo che il percorso dell'imbarcazione forma in ciascun punto con la direzione del Nord del meridiano geografico, misurato in senso orario da 0° a 360°. Attenzione alla trappola: la chiglia definisce la prora, non la rotta. La rotta è il percorso effettivo sul fondo, la prora è solo l'orientamento istantaneo della nave rispetto al Nord.
atra 0 e 360 gradi in senso anti- orario a partire da Nord.
btra 0 e 180 gradi verso Est o verso Ovest a partire da Nord.
ctra 0 e 360 gradi in senso orario a partire da Nord. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, tra 0 e 360 gradi in senso orario a partire da Nord.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di rotta varia da 0° a 360° in senso orario partendo dal Nord, come tutti gli angoli nautici. A 0° punti a nord, a 090° est, a 180° sud, a 270° ovest, a 360° di nuovo nord. Convenzione internazionale universale della navigazione: mai misurare in senso antiorario né fermarsi a 180° est/ovest come si fa per la longitudine in geografia.
ala direzione che sta seguendo la nave rispetto al fondale.
bla direzione verso la quale la linea di chiglia della nave è orientata rispetto al nord. (risposta esatta)
ccoincidente con la rotta Rv in presenza di vento o corrente.
Risposta esatta:b, la direzione verso la quale la linea di chiglia della nave è orientata rispetto al nord.
Perché, spiegato dal Capitano
La prora è la direzione verso cui è orientata la linea di chiglia della nave (da poppa a prua) rispetto al Nord. In presenza di vento, corrente o scarroccio la prora non coincide mai con la rotta: stai puntando in una direzione ma ti muovi effettivamente in un'altra. La differenza tra prora e rotta è proprio il risultato di scarroccio e deriva combinati.
Due rotte opposte hanno una differenza angolare di:
a360 gradi.
b90 gradi.
c180 gradi. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, 180 gradi.
Perché, spiegato dal Capitano
Due rotte opposte (ad esempio 090° e 270°, oppure 000° e 180°) differiscono sempre esattamente di 180°. Questo è il concetto di controrotta: per tornare indietro aggiungi o sottrai 180° dalla rotta attuale. Se il risultato supera 360° togli 360; se è negativo aggiungi 360. Utilissimo per procedure di ricerca, rotta di fuga in emergenza o inversione controllata.
Navigando con Rv 090 gradi cambia qualche coordinata geografica?
asì, solo la longitudine. (risposta esatta)
bsì, solo la deviazione geografica.
csì, solo la latitudine.
Risposta esatta:a, sì, solo la longitudine.
Perché, spiegato dal Capitano
Con rotta 090° (est) ti muovi lungo un parallelo, quindi cambia solo la longitudine mentre la latitudine resta invariata. Viceversa con rotta 180° o 000° cambia solo la latitudine. Tutte le rotte diagonali fanno variare entrambe le coordinate contemporaneamente. La deviazione magnetica è un concetto della bussola, non una coordinata geografica: non c'entra nulla con la variazione di posizione.
Navigando con Rv 180 gradi cambia qualche coordinata geografica?
asì, solo la deviazione geografica.
bsì, solo la latitudine. (risposta esatta)
csì, solo la longitudine.
Risposta esatta:b, sì, solo la latitudine.
Perché, spiegato dal Capitano
Con rotta 180° (sud) ti muovi lungo un meridiano, quindi cambia solo la latitudine mentre la longitudine resta costante. Lo stesso vale per rotta 000° (nord). Solo le rotte 090° (est) e 270° (ovest) fanno variare la sola longitudine, perché corrono lungo un parallelo. Le coordinate descrivono la posizione geografica; la deviazione invece è un errore della bussola, non una coordinata.
L’angolo di prora vera è compreso tra il nord vero e la:
aprora vera dell'unità e si misura in senso orario. (risposta esatta)
bprora magnetica dell'unità e si misura in senso antiorario.
cprora bussola dell'unità e si misura in senso antiorario.
Risposta esatta:a, prora vera dell'unità e si misura in senso orario.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di prora vera (Pv) si misura in senso orario dal Nord vero geografico fino alla direzione della chiglia dell'unità, da 0° a 360°. La prora magnetica si riferisce invece al Nord magnetico, e la prora bussola al Nord della bussola (affetto da deviazione propria dello strumento). Le tre prore differiscono tra loro per declinazione magnetica e deviazione della bussola di bordo.
asulla rosa dei venti delle carte nautiche. (risposta esatta)
bnon si può leggere, non conoscendo l’angolo di deriva e/o di scarroccio.
cin corrispondenza della linea di fede della bussola.
Risposta esatta:a, sulla rosa dei venti delle carte nautiche.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di prora vera si legge sulla rosa dei venti stampata sulla carta nautica, che rappresenta i 360° con riferimento al Nord geografico. La linea di fede della bussola indica invece la prora bussola (Pb), che va corretta applicando deviazione e declinazione per ottenere la Pv. Mai confondere le due letture: la rosa dà il vero, la bussola dà la bussola.
Guarda il metodo in un minuto
Dalla prora bussola sotto la linea di fede, con deviazione e declinazione, alla prora vera che si legge sulla rosa dei venti della carta nautica. Senza voce, solo musica: i sottotitoli sono nel video. Parte solo quando premi play.
Testo del video
Tre prore diverse, una sola si legge sulla carta. La bussola dà una prora, la carta un'altra. Segui la prora dalla bussola alla carta. Sotto la linea di fede leggi la prora bussola. Il ferro di bordo devia l'ago: è la deviazione. Il Nord magnetico non è il Nord vero: è la declinazione. Con l'esempio: Est si somma, Ovest si sottrae. La squadretta porta la direzione dalla rosa alla barca. Sulla rosa dei venti c'è il Nord vero. La linea di fede dà la prora bussola, non la vera. Deriva e scarroccio cambiano la rotta, non la prora. Con i segni scambiati sbagli di 4 gradi.
bdovuta alle azioni di propulsori e corrente sulla nave.
cdovuta alle azioni sulla nave di propulsori, vento e corrente. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, dovuta alle azioni sulla nave di propulsori, vento e corrente.
Perché, spiegato dal Capitano
La velocità effettiva (Ve) è la velocità reale dell'unità rispetto al fondo marino, risultato combinato dell'azione dei propulsori, del vento (scarroccio) e della corrente (deriva). Il solcometro misura invece la velocità rispetto all'acqua (velocità di superficie), che è diversa. Il GPS misura direttamente la Ve come SOG (Speed Over Ground): il dato più vicino alla velocità effettiva reale.
Il moto proprio o propulsivo di una nave a motore è generato:
adalle azioni combinate dei propulsori-eliche, del vento e della corrente.
bdalla sola azione dei propulsori-eliche. (risposta esatta)
cdalle azioni combinate dei propulsori-eliche e del vento.
Risposta esatta:b, dalla sola azione dei propulsori-eliche.
Perché, spiegato dal Capitano
Il moto proprio o propulsivo di una nave a motore dipende esclusivamente dall'azione dei propulsori-eliche, senza contributi esterni. Vento e corrente non generano il moto proprio: producono moti esterni (rispettivamente scarroccio e deriva) che si sommano vettorialmente al moto proprio per dare il moto effettivo. Tenere distinti i tre moti è alla base di ogni calcolo di navigazione stimata corretta.
L'angolo di scarroccio è quell'angolo sotto il quale è:
adeviato il percorso dell'unità a causa dell'azione della corrente.
bdeviato il percorso dell'unità per il vento e la corrente.
cdeviato il percorso dell'unità a causa dell'azione del vento. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, deviato il percorso dell'unità a causa dell'azione del vento.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di scarroccio è la deviazione della rotta rispetto alla prora causata esclusivamente dal vento, che spinge lateralmente l'opera morta (parte dello scafo fuori dall'acqua). Si indica con s e può essere positivo (verso dritta) o negativo (verso sinistra). Non confonderlo mai con la deriva, che dipende invece dalla corrente marina e agisce sulla parte immersa dello scafo.
Il moto effettivo è definito dai seguenti termini:
aRv (angolo di rotta vera) e Ve (velocità effettiva). (risposta esatta)
bRsup (angolo di rotta di superficie) e Vsup (velocità di superficie).
cPv (angolo di prora vera) e Vp (velocità propria o propulsiva).
Risposta esatta:a, Rv (angolo di rotta vera) e Ve (velocità effettiva).
Perché, spiegato dal Capitano
Il moto effettivo è definito da due grandezze: la rotta vera (Rv) e la velocità effettiva (Ve), che insieme descrivono il percorso reale dell'unità sul fondo marino. Il moto proprio si descrive invece con prora vera (Pv) e velocità propria (Vp). La differenza tra moto proprio e moto effettivo nasce dalle azioni combinate di vento (scarroccio) e corrente (deriva).
L'angolo di deriva è quell'angolo sotto il quale è:
adeviato il percorso dell'unità a causa dell'azione del vento.
bdeviato il percorso dell'unità a causa dell'azione della corrente. (risposta esatta)
cdeviato il percorso dell'unità per effetto del vento e della corrente.
Risposta esatta:b, deviato il percorso dell'unità a causa dell'azione della corrente.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di deriva è la deviazione della rotta rispetto alla prora causata esclusivamente dall'azione della corrente marina, che trasporta lateralmente tutto lo scafo immerso. Si indica con d ed è nettamente distinto dallo scarroccio (dovuto al vento). In navigazione scarroccio e deriva si sommano vettorialmente alla prora per dare la rotta effettiva sul fondo: è il cuore del carteggio.
La velocità propria o propulsiva (Vp) è quella velocità impressa all'unità a motore:
aunicamente dal suo propulsore-elica. (risposta esatta)
bdal suo propulsore-elica e dalla corrente.
cdal suo propulsore-elica e dal vento.
Risposta esatta:a, unicamente dal suo propulsore-elica.
Perché, spiegato dal Capitano
La velocità propria o propulsiva (Vp) di un'unità a motore dipende unicamente dai suoi propulsori-eliche, indipendentemente da vento e corrente esterni. Vento e corrente generano moti aggiuntivi (scarroccio e deriva) che vanno sommati vettorialmente al moto proprio per ottenere la velocità effettiva (Ve) rispetto al fondo marino. Vp è ciò che dà il motore; Ve è ciò che percepisci davvero.
A parità di corrente, la deriva come influisce sui vari tipi di scafi?
amaggiore quando lo scafo ha un'alta opera morta.
bmaggiore quando lo scafo naviga molto immerso
cè indifferente e non dipende dal tipo di scafo o esposizione dell'opera morta. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, è indifferente e non dipende dal tipo di scafo o esposizione dell'opera morta.
Perché, spiegato dal Capitano
La deriva è l'effetto della corrente marina, che agisce sulla parte immersa dello scafo (opera viva) trasportando la nave lateralmente. A parità di corrente, tutti gli scafi derivano sostanzialmente allo stesso modo, perché la corrente muove l'intera massa d'acqua circostante. Forma dello scafo e opera morta sono irrilevanti per la deriva: contano solo per lo scarroccio dovuto al vento.
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