Salta al contenuto
MagazinePatente nauticaCarteggio

Capitolo 29 · Patente entro 12 miglia

Carteggio entro 12 miglia: la prova del carburante

Affrontare i cinque quesiti della prova di carteggio leggendo la carta e separando consumo, autonomia e riserva.

A cura di Nauticalize · Metodo editoriale

Aggiornato il

Verificato il 17 Settembre 2026

Alla fine saprai: Affrontare i cinque quesiti della prova di carteggio leggendo la carta e separando consumo, autonomia e riserva.

La prova di carteggio entro le 12 miglia non chiede una traversata: chiede di leggere una carta, misurare quello che serve e far tornare i conti del carburante. È una prova corta, con un tempo stretto, e si vince con il metodo più che con la memoria. Il capitolo 24 ti ha dato tempo, spazio e velocità; il capitolo 05 consumi e autonomia; qui i due discorsi si incontrano sul tavolo da carteggio, con il righello in mano.

Lezione 1. Cos’è la prova, la carta 5D e cosa ti danno

Per la patente entro 12 miglia il DM 323/2021 prevede una prova sugli elementi di carteggio nautico: 5 quesiti in 20 minuti, con almeno 4 risposte corrette. Non compensa e non viene compensata: il quiz base ha la sua soglia, la pratica la sua. I quesiti nascono da un unico esercizio, cioè da un breve scenario con i suoi dati; rispondere al primo quesito con il dato sbagliato tende quindi a trascinare anche i successivi.

Si lavora su una carta didattica di esercitazione, in genere la 5D dell’Istituto Idrografico della Marina: una carta di Mercatore pensata per l’addestramento, con reticolo, scala delle latitudini, profondità e punti cospicui, non destinata alla navigazione reale. Vale quanto hai letto nel capitolo Carte nautiche e pubblicazioni: scala dichiarata nel cartiglio, latitudine sul bordo laterale, longitudine su quello superiore o inferiore.

Gli strumenti sono quelli del carteggio: squadrette o parallele, compasso a punte, matita e gomma, e la calcolatrice se l’ufficio d’esame la ammette. Non dare per scontato il materiale: ogni commissione pubblica le proprie istruzioni, e la sola fonte che conta per la tua sessione è quella. Arriva sapendo che cosa porti tu e che cosa trovi sul tavolo.

Una cosa da mettere in chiaro subito: le figure di questo manuale sono schemi didattici originali, non riproduzioni della carta ufficiale. Servono a farti capire il procedimento; per esercitarti davvero ti serve la carta, di carta, e il compasso in mano.

Estratto schematico in stile carta didatticaUn reticolo dimostrativo con quattro paralleli e otto meridiani: il punto A è a 42 gradi 51 primi Nord e 010 gradi 15 primi Est, il punto B a 42 gradi 52 primi Nord e 010 gradi 19 primi Est, uniti da una rotta. L’apertura del compasso riportata sulla scala delle latitudini, a destra, misura tre miglia e un decimo. Disegno originale, non è la carta 5D e non è navigabile.Estratto schematico · misurare A–B sulla scala delle latitudini42°53′ N42°52′ N42°51′ N42°50′ N010°14′ E010°16′ E010°18′ E010°20′ Ecosta (schematica)AB42°51′,0 N — 010°15′,0 E42°52′,0 N — 010°19′,0 E1 M1 M1 M3,1 MUn primo di latitudine vale un miglio: l’apertura del compasso si legge sempre sulla scala laterale,mai su quella delle longitudini. Reticolo dimostrativo: non è la carta d’esame e non è navigabile.
Il tavolo della prova. Un estratto schematico in stile carta didattica: reticolo, scala delle latitudini usata come righello delle miglia, il punto di partenza A, l’arrivo B e la rotta che li unisce.

Lezione 2. Leggere coordinate e distanze sulla carta

Per leggere la posizione di un punto porta il suo parallelo sulla scala laterale e il suo meridiano su quella superiore o inferiore, tenendo le squadrette allineate al reticolo. Leggi gradi e primi, e i decimi di primo se la scala li consente: scrivi 42°51′,4 N e 010°16′,9 E, non «circa quarantadue e mezzo». Per riportare una posizione data fai il contrario: individua parallelo e meridiano e segna l’intersezione con una crocetta leggera.

La distanza si misura con il compasso e si legge sulla scala delle latitudini, alla stessa altezza del tratto: un primo di latitudine vale circa un miglio nautico. I primi di longitudine no: la loro lunghezza in miglia dipende dalla latitudine, e usarli è l’errore che in aula si ripete più spesso. Se il tratto è lungo, aprilo a passi uguali e conta i passi invece di forzare l’apertura del compasso.

Nella prova entro 12 miglia le domande di direzione, quando ci sono, restano semplici: la rotta vera si misura in senso orario da 000° a 360° rispetto al Nord vero, trasferendo la direzione con le parallele senza ruotarla. Controlla sempre il quadrante: la stessa linea offre due valori opposti, e il viaggio da A a B ne sceglie uno solo.

Chiudi ogni misura con un ordine di grandezza. Un tratto costiero di venti miglia a sei nodi non può durare un’ora; una distanza di 4,2 M non si trasforma in 42 M perché hai contato male i passi di compasso. Il controllo costa tre secondi e ti salva il quesito successivo, che sul dato sbagliato costruirebbe un errore in più.

Lezione 3. Consumo, autonomia e riserva

Tre grandezze e tre relazioni, le stesse del capitolo Controlli, consumi e autonomia. Il tempo di navigazione è t = D/V, con D in miglia e V in nodi. Il combustibile necessario è F = C × t, con C consumo orario in litri all’ora. L’autonomia temporale è quantità utilizzabile diviso consumo orario, e moltiplicata per la velocità sul fondo diventa autonomia in miglia. Nella prova il consumo orario ti viene dato: il tuo lavoro è abbinarlo al tempo giusto.

Quando il consumo è espresso in litri per miglio la strada è ancora più corta: F = c × D, e il tempo serve solo se te lo chiedono. Quando invece il testo dà il consumo a un certo regime e la velocità a quel regime, tienili insieme: non mescolare il consumo di crociera con la velocità di punta perché «tanto è la stessa barca».

La riserva è una quantità che decidi di non spendere, non un residuo che ti ritrovi. Nei quesiti compare in due forme: come frazione del serbatoio o del fabbisogno («riserva del 20%»), oppure come quantità fissa in litri. Leggi con attenzione su che cosa si calcola la percentuale: il 20% di 40 litri di fabbisogno fa 8 litri, il 20% di un serbatoio da 120 litri ne fa 24. Sono due risposte diverse, e una sola è quella chiesta.

Attenzione anche alla differenza fra quantità nel serbatoio, quantità utilizzabile e quantità che destini al viaggio. Una domanda tipica è: «con 60 litri a bordo e una riserva di 15, basta per andare e tornare?». Si risponde confrontando il fabbisogno del percorso completo con i 45 litri disponibili, non con i 60. E se la risposta è no, la risposta è no: l’esame non chiede ottimismo, chiede il conto.

Lezione 4. I cinque quesiti tipo e come rispondere

I quesiti ricorrenti sono quattro tipi, distribuiti sui cinque numeri della scheda. Primo tipo, la lettura: «quali sono le coordinate del punto A?». Secondo tipo, la misura: «quante miglia da A a B?». Terzo tipo, il tempo: «a quale ora arrivi partendo alle 09:20 a 8 nodi?». Quarto tipo, il carburante: «quanti litri servono?», «quanti ne restano?», «l’autonomia basta?». Riconoscere il tipo in tre secondi è metà del lavoro.

Il procedimento è sempre lo stesso, e conviene scriverlo. Sottolinea nel testo i dati con la loro unità. Scrivi la formula prima dei numeri. Calcola. Converti i decimali dell’ora in minuti moltiplicando per 60 — 1,5 h è un’ora e mezza, non un’ora e cinquanta. Rileggi la domanda e verifica di aver risposto a quella, non a quella che ti aspettavi. Poi il controllo inverso: dal tempo trovato, tempo per velocità deve ridarti la distanza.

Venti minuti per cinque quesiti sono quattro minuti l’uno, e uno dei cinque richiede il compasso: non partire dal più difficile. Fai subito quelli che sai, segna a matita quello che ti resiste e torna alla fine con i minuti avanzati. Un quesito lasciato in bianco pesa come uno sbagliato, e il margine è di un errore solo: una risposta ragionata vale sempre più di una casella vuota.

Sulle unità si perdono più punti che sui calcoli. Litri e litri all’ora, miglia e nodi, ore e minuti: se il risultato ha l’unità sbagliata, il numero è sbagliato anche quando le cifre tornano. E un ultimo consiglio da chi ha visto molte schede: scrivi l’ora in formato 24 ore e con i due punti, così l’arrivo delle 14:25 non diventa mai un 2,25 che non significa niente.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono le schede ministeriali.

01 · Quanto tempo richiedono 8 M a 6,4 kn?

Soluzione e motivo

1 h 15 min: 8/6,4 = 1,25 h e 0,25 × 60 = 15.

02 · Con un consumo di 11 L/h, quanti litri in 2 h 30 min?

Soluzione e motivo

27,5 litri: 2 h 30 min sono 2,5 h e 2,5 × 11 = 27,5.

03 · Consumo 1,5 litri al miglio per 14 M: quanti litri?

Soluzione e motivo

21 litri: con il consumo al miglio basta F = 1,5 × 14, il tempo non serve.

04 · Serbatoio utilizzabile 50 L e riserva del 20%: quanti litri destini al viaggio?

Soluzione e motivo

40 litri: la riserva è 0,20 × 50 = 10 litri e non si spende.

05 · Con 40 L disponibili, consumo 10 L/h e velocità 7 kn, quante miglia di autonomia?

Soluzione e motivo

28 miglia: 40/10 = 4 h di autonomia, e 4 × 7 = 28.

06 · Un primo di longitudine equivale a un miglio nautico?

Soluzione e motivo

No. Solo il primo di latitudine vale circa un miglio nautico; il primo di longitudine si accorcia al crescere della latitudine.

07 · Partenza 07:45 e durata 2 h 20 min: quale arrivo teorico?

Soluzione e motivo

10:05, con il riporto dei minuti: 07:45 + 2:20.

08 · 1,4 h corrispondono a quale durata?

Soluzione e motivo

1 h 24 min, perché 0,4 × 60 = 24. Non è «un’ora e quaranta».

09 · Il quesito chiede i litri necessari e rispondi in litri all’ora: va bene?

Soluzione e motivo

No: il quesito chiede una quantità, la risposta deve essere in litri. Con l’unità sbagliata il numero è sbagliato.

10 · Quante risposte esatte servono nella prova di carteggio entro 12 miglia?

Soluzione e motivo

Almeno 4 su 5, in 20 minuti: è ammesso un solo errore.

Le domande ufficiali di questo capitolo

Le pagine dell’archivio che raccolgono le domande ufficiali su questi argomenti, ognuna con la spiegazione.

Domande ufficiali su Calcolo dell'autonomia (pagina 1)

Domande ufficiali su Calcolo dell'autonomia in relazione alla potenza del motore ed alla quantità residua di carburante (pagina 2)

Domande ufficiali su Elementi di navigazione stimata: tempo, spazio e velocità (pagina 8)

Domande ufficiali su Elementi di navigazione stimata: tempo, spazio e velocità (pagina 9)

Domande ufficiali su Elementi di navigazione stimata: tempo, spazio e velocità (pagina 10)

Domande ufficiali su Elementi di navigazione stimata: tempo, spazio e velocità (pagina 11)

Esercizi di carteggio collegati

Tema 01 (NO-O)

Tema 02 (NO-O)

Tema 03 (NO-O)

Tema 04 (NO-O)

Tema 05 (NO-O)

Tema 06 (NO-O)

Tema 07 (NO-O)

Tema 08 (NO-O)

Tema 09 (NO-O)

Tema 10 (NO-O)

Tema 11 (NO-O)

Tema 12 (NO-O)

Tema 13 (NO-O)

Tema 14 (NO-O)

Tema 15 (NO-O)

Tema 16 (NO-O)

Tema 17 (NO-V)

Tema 18 (NO-V)

Tema 19 (NO-V)

Tema 20 (NO-V)

Tema 21 (NO-V)

Tema 22 (NO-V)

Tema 23 (NO-V)

Tema 24 (NO-V)

Tema 25 (NO-V)