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DD 131 del 31/05/2022 · 1 all'esame

Quiz patente nautica Motori 2026: 104 domande ufficiali spiegate

A cura di · Metodo editoriale

Aggiornato il

Come studiare Motori

Dei motori all'esame ti chiedono poco, una domanda su venti, ma è la materia che ti evita di chiamare il rimorchio per una sciocchezza. Qui dentro ci sono il funzionamento del diesel e del benzina, il raffreddamento, il circuito di alimentazione, le piccole avarie che puoi risolvere da solo e i calcoli di autonomia in funzione di consumo, potenza e carburante rimasto. La parte dell'autonomia è quella che conviene curare: è un conto semplice ma i quesiti giocano sulle unità e sulla riserva da tenere. La manutenzione si impara così, a forza di guardare il filtro dell'acqua sporco e la girante consumata: la gran parte dei fermi in mare nasce da tre o quattro cause soltanto, e stanno tutte dentro questi quesiti. Qui sotto trovi 18 esempi già spiegati.

Gli argomenti di questo tema

Tre domande d’esame, spiegate

Quesito 155

Qual è l'ulteriore percentuale di carburante che è consigliabile da mantenere a bordo per garantire una navigazione in sicurezza?

  1. 30%. risposta corretta
  2. 5%.
  3. percentuale variabile a seconda della densità del carburante.

Spiegazione

Trenta per cento in più sul fabbisogno teorico, sempre. È la regola della buona marineria: calcoli quanto ti serve per andare da A a B e aggiungi il 30% come cuscinetto. Vento contrario, corrente, un giro più largo per evitare una rete, mare formato che alza i consumi: tutte cose che prosciugano il serbatoio. Prima di mollare gli ormeggi fai il conto e versa il sovrappiù.

Quesito 210

Determinare, con la dovuta approssimazione, la quantità di carburante (comprensiva del 30% relativa alla riserva) necessaria ad un’unità navale da diporto per compiere una navigazione in sicurezza in un tempo di 4 ore, conoscendo il consumo orario (24 litri/h) del motore installato a bordo.

  1. 125 litri. risposta corretta
  2. 96 litri.
  3. 106 litri.

Spiegazione

Quattro ore per 24 litri/h fanno 96 litri di consumo teorico. Aggiungi il 30% e arrivi a 124,8 litri, arrotondati a 125. Qui non serve sapere le miglia o la velocità: hai già il tempo di navigazione. Quando ti danno il tempo, vai dritto al conto tempo per consumo orario per 1,30. Nessun passaggio intermedio.

Quesito 126

Di norma il motore diesel viene spento:

  1. lasciando esaurire la benzina nel serbatoio.
  2. mettendo a massa la bobina.
  3. impedendo al carburante di affluire alla pompa di iniezione. risposta corretta

Spiegazione

Il diesel si spegne tagliando l'afflusso di carburante alla pompa di iniezione. Non ha candele né bobine da mettere a massa: la combustione avviene per sola compressione, quindi l'unico modo di fermarla è togliere il gasolio. Sulle barche moderne la leva stop aziona un'elettrovalvola che chiude l'alimentazione. Quando giri la chiave in posizione OFF, stai dando il comando di stop al circuito gasolio.

Allenati su tutte le 104 domande

Calcolo dell'autonomia

14 domande ufficiali

L'autonomia è l'unico conto che in mare devi saper fare anche con il telefono scarico: quante miglia riesci a percorrere con il carburante che hai a bordo. In questo argomento trovi il rapporto fra capacità del serbatoio, consumo orario e velocità, la riserva da tenere sempre da parte e la regola del terzo (un terzo per andare, un terzo per tornare, un terzo di margine) che i vecchi pescatori insegnano da sempre e che non conviene abbandonare mai. I quesiti ufficiali ti danno tre numeri e chiedono il quarto: sono esercizi semplici, il trabocchetto sta quasi sempre nelle unità di misura o nella riserva che va sottratta prima del calcolo. Qui sotto trovi tre esempi già spiegati passo per passo, poi allenati su tutte le domande dell'argomento.

Quesito 156

Quanto carburante devo avere a bordo, incluso l'incremento del 30% di sicurezza, per percorrere 10 miglia alla velocità di 5 nodi, sapendo che il consumo orario è di 50 litri/ora?

  1. almeno 120 litri.
  2. almeno 130 litri. risposta corretta
  3. almeno 140 litri.

Spiegazione

Dieci miglia a 5 nodi sono due ore di navigazione. Due ore per 50 litri all'ora fanno 100 litri di consumo teorico. Aggiungi il 30% di sicurezza e arrivi a 130 litri. Il calcolo parte sempre dal tempo, non dalla distanza: è il tempo che il motore resta acceso a bruciare carburante. Quando pianifichi la rotta, dividi le miglia per i nodi e poi moltiplica per il consumo orario.

Quesito 157

Un motore fuoribordo 2 tempi a scoppio consuma 300 gr. per ogni cavallo per ogni ora di moto. Ipotizzando un peso specifico di 0,75 Kg ogni litro, a quanto ammonta il consumo medio di carburante del suddetto motore fuoribordo 2 tempi a scoppio di 80 Hp?

  1. 32 litri orari. risposta corretta
  2. 22 litri orari.
  3. 38 litri orari.

Spiegazione

Ottanta cavalli per 300 grammi ogni cavallo ogni ora fanno 24.000 grammi, cioè 24 chili di benzina. Dividi per il peso specifico di 0,75 kg/litro e ottieni 32 litri orari. Un fuoribordo 2 tempi beve parecchio rispetto a un 4 tempi moderno. Quando valuti un usato con questa architettura, moltiplica le ore di crociera previste per 32 e capisci subito se l'autonomia ti basta.

Quesito 146

Relativamente all'autonomia di navigazione di un'imbarcazione da diporto, è possibile affermare che:

  1. un motore allo stesso regime eroga sempre una potenza diversa.
  2. il consumo specifico di un motore di un'unità da diporto va calcolato in grammi (o litri) al secondo.
  3. se non è noto il consumo orario, si può calcolare l'autonomia oraria conoscendo la potenza HP erogata e il peso specifico del carburante impiegato. risposta corretta

Spiegazione

Il consumo specifico di un motore si misura in grammi per cavallo-ora, quindi conoscendo la potenza erogata in HP e il peso specifico del carburante puoi risalire ai litri orari anche senza il dato diretto del costruttore. È il metodo che usi quando hai un motore vecchio o riassemblato senza scheda tecnica. Moltiplichi HP per grammi/CVh, dividi per il peso specifico e ottieni i litri/ora.

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Autonomia e consumi

13 domande ufficiali

Questo argomento è il gemello del precedente, visto dal lato del motore: quanto consuma in funzione della potenza e dei giri, e quanta strada ti resta con il carburante che hai ancora. La regola pratica che i quesiti usano è quella del consumo proporzionale alla potenza erogata, con i litri all'ora che salgono in fretta appena passi in planata. È una cosa che si vede benissimo a bordo: navigare a dieci nodi invece che a venti non dimezza il consumo, lo taglia molto di più in rapporto alla distanza percorsa. Per questo la domanda giusta in mare non è quanto vai forte, ma quanto lontano arrivi. Qui sotto trovi tre quesiti ufficiali già spiegati con i passaggi del calcolo, poi ti alleni su tutto l'argomento con il quiz.

Quesito 211

Determinare, con la dovuta approssimazione, la quantità di carburante (comprensiva del 30% relativa alla riserva) necessaria ad un’unità navale da diporto per compiere una navigazione in sicurezza in un tempo di 5 ore, conoscendo il consumo orario (32 litri/h) del motore installato a bordo.

  1. 185 litri.
  2. 208 litri. risposta corretta
  3. 160 litri.

Spiegazione

Cinque ore per 32 litri/h fanno 160 litri di consumo teorico. Il 30% aggiuntivo porta a 208 litri. Il distrattore da 160 è il consumo senza riserva, un errore classico. Quando imbarchi il carburante prima di una giornata lunga, tieni il numero con riserva già incluso come minimo assoluto, non come obiettivo di comfort.

Quesito 212

Determinare, con la dovuta approssimazione, la quantità di carburante (comprensiva del 30% relativa alla riserva) necessaria ad un’unità navale da diporto per compiere una navigazione in sicurezza in un tempo di 6 ore, conoscendo il consumo orario (18 litri/h) del motore installato a bordo.

  1. 108 litri.
  2. 140 litri. risposta corretta
  3. 54 litri.

Spiegazione

Sei ore per 18 litri/h fanno 108 litri. Aggiungi il 30% e salgono a 140,4 litri, arrotondati a 140. La risposta da 108 è il consumo nudo senza cuscinetto; quella da 54 è metà del calcolo teorico. Quando navighi con un motore da 18 litri/h per una giornata intera, quei 32 litri extra di riserva sono la differenza tra arrivare tranquillo e chiamare aiuto.

Quesito 213

Determinare, con la dovuta approssimazione, la quantità di carburante (compresa del 30% relativa alla riserva) necessaria ad un’unità navale da diporto per compiere una navigazione in sicurezza in un tempo di 7 ore, conoscendo il consumo orario (27 litri/h) del motore installato a bordo.

  1. 246 litri. risposta corretta
  2. 350 litri
  3. 189 litri.

Spiegazione

Sette ore per 27 litri/h fanno 189 litri teorici. Più il 30% arrivi a 245,7 litri, arrotondati a 246. Il distrattore da 189 è il consumo senza riserva. Sette ore al motore sono una giornata piena: se parti al mattino presto, arrivi al tramonto. Quel cuscinetto del 30% copre i chilometri in più per evitare secche o boe, e il regime più alto se incontri mare incrociato al pomeriggio.

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Funzionamento del motore

48 domande ufficiali

Qui c'è il motore spiegato per circuiti: aspirazione e scarico, ciclo diesel e ciclo Otto, alimentazione e filtri, raffreddamento diretto e indiretto con girante e scambiatore, lubrificazione, trasmissione con entrobordo, entrofuoribordo e fuoribordo. È l'argomento più numeroso del tema motori e anche il più utile: quando sai dove passa ogni fluido, riconosci un guasto dal sintomo invece che a caso. Quando un diesel si ferma a metà canale, chi conosce i circuiti fa quello che facevano i vecchi: guarda il filtro del gasolio, trova l'acqua, spurga e riparte. Nessuna magia, solo lo schema dei circuiti in testa. I quesiti ufficiali chiedono proprio componenti e funzioni, e le spiegazioni che trovi qui ti raccontano il percorso del fluido invece di darti una definizione da ripetere. Qui sotto trovi tre esempi già spiegati, poi allenati su tutte le domande dell'argomento con il quiz gratuito.

Quesito 127

Prima di avviare un motore entrobordo a benzina, qual è la prima operazione da compiere?

  1. aprire i rubinetti del circuito di raffreddamento a ciclo chiuso.
  2. far aerare il vano motore. risposta corretta
  3. verificare che le candele siano ben inserite.

Spiegazione

Aerare il vano motore prima di girare la chiave, sempre. I vapori di benzina sono più pesanti dell'aria e si accumulano in sentina: una sola scintilla del motorino di avviamento può farli esplodere. Accendi la ventola estrattrice per almeno cinque minuti, poi apri il tappo del gavone e annusa: se senti odore di benzina, aspetta. Le candele e il circuito di raffreddamento vengono dopo, sempre dopo la ventilazione.

Quesito 128

Il principale problema, in termini di sicurezza, di un motore a benzina è:

  1. l'accumulo di vapori di benzina nel vano motore. risposta corretta
  2. la minore volatilità della benzina rispetto al gasolio.
  3. le esalazioni di vapori di benzina dal tubo di scarico.

Spiegazione

I vapori di benzina sono il vero problema di sicurezza. Più pesanti dell'aria, si raccolgono sul fondo del vano motore e in sentina, dove basta una scintilla per innescare l'esplosione. La benzina è più volatile del gasolio, non meno. Quando apri il cofano dopo una sosta lunga, annusa prima di toccare qualsiasi interruttore elettrico. Cinque minuti di ventilazione prima dell'avviamento non si saltano mai.

Quesito 129

Cosa può determinare il danneggiamento della girante del circuito di raffreddamento di un motore fuoribordo?

  1. la miscela troppo ricca.
  2. il funzionamento del fuoribordo quando la sua presa d'acqua si trova al di fuori del livello dell'acqua. risposta corretta
  3. la percentuale di aria nella miscela bassa.

Spiegazione

La girante è di gomma ed è lubrificata dall'acqua stessa che pompa. Se il fuoribordo gira con la presa fuori dal pelo dell'acqua, la girante lavora a secco e le palette si bruciano in pochi secondi. Succede quando alzi il piede per manovrare in bassofondo o quando la barca plana e solleva la poppa. Regola sempre il trim in modo che la presa resti sommersa.

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Piccole avarie a bordo

19 domande ufficiali

Questo argomento è l'elenco delle cose che puoi sistemare da solo prima di chiamare aiuto: filtro dell'acqua intasato, girante rotta, aria nel circuito del gasolio, cinghia dell'alternatore lenta, candele o batteria scariche, elica impigliata in una cima. Sono i guasti che fanno rientrare più barche di qualunque avaria grave, e quasi sempre si risolvono con una chiave e dieci minuti. Ecco l'ordine di controllo che funziona davvero a bordo: prima guardi se esce acqua dallo scarico, poi il filtro, poi il livello del gasolio, poi la batteria. Nella maggior parte dei casi il problema salta fuori già qui, senza attrezzi speciali. I quesiti ministeriali seguono la stessa logica del sintomo. Qui sotto trovi tre esempi già spiegati, poi allenati su tutto l'argomento.

Quesito 191

Quali tra queste può essere una causa di surriscaldamento di un motore fuoribordo?

  1. malfunzionamento del circuito elettrico a causa del surriscaldamento della batteria.
  2. eccessiva usura del pignone del motorino di avviamento.
  3. ostruzione del flusso dell'acqua di raffreddamento dovuto, ad esempio, alla possibile presenza di alghe o frammenti di materiale plastico in corrispondenza della presa di aspirazione del circuito dell'acqua. risposta corretta

Spiegazione

Ostruzione del flusso d'acqua di raffreddamento per alghe, posidonia o plastica nella presa d'aspirazione. È la causa numero uno di surriscaldamento sui fuoribordo. Il motore non riesce a smaltire calore, la testata si scalda oltre soglia, la spia si accende. Batteria e pignone del motorino non c'entrano con il raffreddamento. Quando noti la spia acqua di raffreddamento debole, spegni e controlla la presa a mare.

Quesito 192

Quale tra queste verifiche è corretto eseguire nel caso in cui un motore fuoribordo presenti difficoltà di avviamento?

  1. verificare il collegamento degli anodi sacrificali.
  2. verificare la temperatura dell'acqua del mare.
  3. controllare che la leva delle marce sia in posizione di folle. risposta corretta

Spiegazione

Controlla che la leva del cambio sia in folle. Il fuoribordo moderno ha un interblocco di sicurezza che impedisce l'avviamento se è innestata la marcia: serve a evitare partenze improvvise con l'elica in presa. Se giri la chiave e il motorino d'avviamento non scatta, novanta volte su cento la leva non è sul folle. Anodi sacrificali e temperatura del mare non impediscono l'avviamento.

Quesito 193

Circa il fenomeno della cavitazione riferito a un motore fuoribordo, quale affermazione è corretta?

  1. può verificarsi quando la lunghezza del piede non risulta compatibile con l'altezza dello specchio di poppa, dell'unità navale su cui è installato. risposta corretta
  2. può verificarsi a seguito della riduzione del numero di giri dell'elica.
  3. può verificarsi a seguito dell'incremento graduale del numero di giri dell'elica.

Spiegazione

La cavitazione da piede incompatibile con lo specchio di poppa. Se il piede del fuoribordo è troppo corto per l'altezza dello specchio, l'elica lavora troppo vicino alla superficie, aspira aria e forma bolle che collassano sulle pale. Risultato: perdita di spinta, vibrazioni, erosione dell'elica. L'installazione corretta richiede la piastra anticavitazione allineata con il fondo della carena.

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Avarie e rimedi

10 domande ufficiali

È il fratello breve dell'argomento precedente, con dieci quesiti che insistono sul rimedio più che sul sintomo: cosa fai concretamente quando il motore fuma, batte in testa, perde giri o non si avvia. Il fumo è il caso più utile da conoscere perché parla chiaro: nero è combustione ricca o motore sotto sforzo, bianco è acqua o gasolio incombusto, azzurro è olio. Con tre colori hai già circoscritto il guasto. In mare questa capacità vale doppio: ti permette di decidere se puoi proseguire a giri ridotti o se devi fermarti e chiedere assistenza, che è poi la vera domanda. I quesiti del DD 131/2022 chiedono esattamente questo tipo di scelta. Qui sotto trovi tre esempi spiegati; poi allenati su tutte le domande dell'argomento.

Quesito 144

Se un motore a benzina gira ma non parte, la causa potrebbe essere:

  1. il carburatore è ingolfato. risposta corretta
  2. la batteria è scarica.
  3. c’è aria nel circuito di raffreddamento.

Spiegazione

Il carburatore ingolfato. Se il motore benzina gira (il motorino d'avviamento funziona) ma non parte, significa che accensione e compressione sono a posto ma qualcosa non va nell'alimentazione o nella miscela. Un carburatore ingolfato ha troppa benzina in vaschetta: la miscela è eccessivamente ricca e le candele si bagnano. Soluzione: aspetta qualche minuto, poi prova con starter al minimo.

Quesito 145

Se il motore picchia in testa, le cause dirette possono essere:

  1. il sistema di iniezione è otturato.
  2. gli iniettori sono fuori taratura. risposta corretta
  3. presenza di incrostazioni o anomalie nel circuito di raffreddamento.

Spiegazione

Il battito in testa nasce da una combustione irregolare, e su un diesel la causa diretta tipica sono gli iniettori fuori taratura: polverizzano male il gasolio e la combustione diventa violenta e rumorosa. Il sistema di iniezione otturato ti darebbe un motore che perde colpi o si spegne, non che picchia. Le incrostazioni nel raffreddamento portano al surriscaldamento, tutt'altro sintomo.

Quesito 158

Se girando la chiave d'avviamento il motore diesel gira ma non parte, le cause dirette possono essere:

  1. il motorino di avviamento è andato in cortocircuito.
  2. l'anticipo dell'accensione o dell'iniezione è sfasato.
  3. vi è presenza di aria nel circuito del carburante. risposta corretta

Spiegazione

Se il motorino gira ma il diesel non parte, l'impianto elettrico funziona: cerca il guasto nell'alimentazione. La causa diretta classica è l'aria nel circuito del carburante, entrata magari dopo un cambio filtro o con il serbatoio quasi a secco: risolvi spurgando il circuito. Il motorino in cortocircuito non farebbe girare nulla, e l'anticipo di iniezione sfasato è un difetto di regolazione che non compare all'improvviso, non una causa diretta.

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Domande frequenti

Quante domande di motori escono all'esame?

Una su venti secondo l'Allegato C del DM 323/2021. Poche, ma nella banca il tema è grosso: i quesiti ruotano quasi sempre attorno ad autonomia, raffreddamento e avarie tipiche.

Come si calcola l'autonomia?

Dividi il carburante disponibile per il consumo orario e moltiplichi per la velocità: ottieni le miglia percorribili. Nei quesiti ricorda di togliere la riserva quando il testo la indica, è lì che si sbaglia.

Cosa controllo se il motore si surriscalda?

Presa a mare e filtro dell'acqua, girante, cinghia e livello del liquido di raffreddamento: è la sequenza che trovi anche nei quesiti sulle avarie non specialistiche, e nell'ordine giusto.