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Capitolo 35 · Estensione vela

Pratica a vela e preparazione all’esame

Integrare manovre, recupero e verifica teorica specifica.

A cura di Nauticalize · Metodo editoriale

Aggiornato il

Verificato il 7 Settembre 2026

Alla fine saprai: Integrare manovre, recupero e verifica teorica specifica.

La competenza a vela si vede quando governi una sequenza completa: osservi il vento, scegli l’andatura, regoli, prepari il cambio e controlli le persone. Non basta riconoscere una fotografia di bolina se poi non sai fermare il passaggio del boma durante una manovra.

Lezione 1. Una sessione pratica completa

Prepara unità e briefing, controlla manovre fisse e correnti, motore e dotazioni. Pianifica spazio libero e condizioni adatte alla lezione. Esegui issata, andature su entrambe le mura, regolazioni e cambi di direzione secondo le indicazioni dell’istruttore. Le esercitazioni non si svolgono creando deliberatamente un rischio con altri utenti.

Osserva la differenza fra comando e risultato: orzare di poco cambia apparente, forma e velocità; un eccesso può fermare la barca. Il compagno alle scotte deve sapere se mantiene la rotta o cerca un nuovo angolo. Ruoli chiari rendono la barca un sistema coordinato.

Concludi con ammainata o avvolgimento, controllo del boma, passaggio al motore con cime libere, rientro e riordino. La parte finale conta quanto l’issata: la stanchezza può far dimenticare una drizza libera o una scotta in acqua.

Tre fasi della virataVento da Nord. La prua passa da 045 a 000 a 315 gradi, cambiando mura attraverso il vento. Sequenza concettuale da adattare con istruttore.Virata: la prua attraversa il ventoPrima: bolinaPassaggio prua al ventoDopo: nuove muraTre pose, non una traiettoria in scala. Scotte e timone si coordinano.
Tre fasi della virata. Vento da Nord. La prua passa da 045 a 000 a 315 gradi, cambiando mura attraverso il vento. Sequenza concettuale da adattare con istruttore.

Lezione 2. Recupero uomo in mare a vela

Restano le priorità del capitolo emergenze: allarme, contatto visivo, mezzo di galleggiamento, posizione, chiamata e protezione delle persone. La scelta della manovra a vela dipende da barca, vento, equipaggio e capacità del naufrago. L’istruttore può insegnare circuiti o tecniche di arresto rapido coerenti con il modello, ma nessuna sagoma stampata garantisce il recupero.

Il ritorno deve creare un avvicinamento finale controllato, con possibilità di ridurre forza e velocità accanto al bersaglio. Evita una traiettoria che ti obblighi a recuperare con velocità elevata o boma incontrollato. La persona in acqua non è una boa rigida: può essere difficile da vedere, derivare e non riuscire a collaborare.

Se usi il motore, gestisci prima le cime e la velatura, mantieni attenzione all’elica e considera il cambio di regime di propulsione. Non perdere tempo a salvare la purezza dell’esercizio a vela quando una vera emergenza richiede il mezzo più efficace e sicuro disponibile. La simulazione resta guidata e usa bersagli idonei.

Lezione 3. Quiz vela e criteri di prontezza

L’integrazione teorica vela per A prevede cinque quesiti in quindici minuti con almeno quattro risposte corrette secondo il DM 323/2021. I quesiti ufficiali appartengono al listato MIT; la prova seguente è originale. Non confondere la soglia di cinque domande con la quantità di conoscenze richiesta a bordo.

Per prepararti, ricostruisci senza aiuto armo e vele, differenza fra reale e apparente, andature, virata, abbattuta, riduzione e regole fra vele. Le domande con figura richiedono orientamento dichiarato del vento; non memorizzare «barca a destra vince» senza le mura e il contesto.

La prontezza pratica richiede esecuzione osservata: preparazione, comandi, cime, boma, nuova andatura, recupero e capacità di interrompere. Una prova teorica perfetta non compensa un rischio personale durante l’abbattuta. L’istruttore stabilisce il recupero mirato e attesta le attività nei modi previsti.

Lezione 4. Un caso integrato a vela

Supponi vento reale da Nord, acqua libera, nessuna corrente nel modello, unità a vela con equipaggio addestrato alla lezione. Parti al traverso, passi a bolina, esegui una virata e stabilizzi sulle nuove mura; poi poggi al lasco e prepari un’abbattuta controllata. A ogni passaggio nomina il vento rispetto alla barca, le scotte che lavorano e la zona del boma.

Ora aggiungi un’altra vela in incrocio con rischio: prima risolvi gli obblighi COLREG e mantieni spazio, poi prosegui l’esercizio. Aggiungi una raffica e osserva equilibrio: puoi ridurre o interrompere. Lo scenario insegna che la manovra non è isolata da traffico e meteo.

Nel resoconto scegli una competenza riuscita e una da consolidare con un nuovo caso. Evita valutazioni vaghe come «sono portato»: l’apprendimento migliora quando descrivi un gesto e una decisione. Il passo successivo è pratica guidata ripetuta su condizioni progressivamente diverse, entro i margini del corso.

Simulazione originale · vela

5 quesiti · 15 minuti · soglia di confronto 4/5. Testo originale, non scheda ufficiale. Scrivi le lettere senza aprire le soluzioni.

01 · Attrezzatura

La drizza serve ordinariamente a…

  1. regolare la rotta
  2. issare la vela
  3. misurare lo scarroccio

02 · Andature

Orzare significa…

  1. avvicinare la prua alla provenienza del vento
  2. andare sempre a sinistra
  3. avvolgere il fiocco

03 · Manovre

Nell’abbattuta attraversa la direzione del vento…

  1. sempre la prua
  2. il solo albero
  3. la poppa

04 · Vento

Vento da Nord 10 kn, barca verso Sud 4 kn, senza corrente: apparente?

  1. 14 kn da Sud
  2. 6 kn da Nord
  3. 10 kn da Nord

05 · Riduzione

I matafioni della randa ridotta…

  1. raccolgono il tessuto senza sostituire attacchi portanti
  2. sostituiscono sempre la borosa
  3. sono le sartie
Apri la correzione commentata della simulazione

01 · B. La scotta regola il lavoro della vela; la drizza la issa.

02 · A. Il verso dipende dalle mura.

03 · C. Il boma cambia lato e va controllato.

04 · B. Si sottraggono velocità concordi dell’aria e della barca nel modello.

05 · A. Mura e scotta portano i carichi principali nei punti previsti.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · Quante domande ha l’integrazione vela A e quale soglia?

Soluzione e motivo

5 quesiti in 15 minuti, almeno 4 corretti secondo il DM 323/2021.

02 · Il recupero a vela elimina l’obbligo di chiamare aiuto quando serve?

Soluzione e motivo

No. Le priorità di soccorso rimangono quelle dell’emergenza reale.

03 · Una manovra rapida ma con boma incontrollato è soddisfacente?

Soluzione e motivo

No. Controllo di persone e attrezzatura è un criterio essenziale.

04 · Barca verso Est e vento da Nord: quali mura nel modello?

Soluzione e motivo

Mure a sinistra: il Nord è a sinistra guardando verso Est.

05 · Perché provare le manovre su entrambe le mura?

Soluzione e motivo

Per evitare di imparare un solo orientamento del gesto e saper ricostruire vento e comandi.

06 · L’uso del motore durante un vero recupero è vietato perché il corso è vela?

Soluzione e motivo

No. Si sceglie il mezzo appropriato e sicuro, gestendo cime, elica e cambio di propulsione.

07 · Le tavole originali sostituiscono il fascicolo ufficiale d’esame?

Soluzione e motivo

No. Servono alla comprensione; il listato e le immagini ufficiali restano risorse separate.

08 · Quando termina la sessione pratica?

Soluzione e motivo

Dopo messa in sicurezza, rientro, riordino e controllo finale, non all’ultima virata.

09 · Una raffica durante un esercizio va ignorata per finire la sequenza?

Soluzione e motivo

No. Si adatta o interrompe la manovra secondo margini e sicurezza.

10 · Cosa rende utile il resoconto?

Soluzione e motivo

Descrivere azioni e decisioni specifiche, condizioni e prossimo esercizio di recupero.

Le domande ufficiali di questo capitolo

Le pagine dell’archivio che raccolgono le domande ufficiali su questi argomenti, ognuna con la spiegazione.

Tutte le domande ufficiali su Vela: Manovre