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Capitolo 15 · Patente entro 12 miglia

COLREG: osservare e valutare

Riconoscere il rischio prima di applicare una regola d’incontro.

A cura di Nauticalize · Metodo editoriale

Aggiornato il

Verificato il 7 Settembre 2026

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Alla fine saprai: Riconoscere il rischio prima di applicare una regola d’incontro.

Vedi un’altra barca sempre accanto allo stesso candeliere mentre sembra diventare più grande. È un indizio di rischio, ma il candeliere si muove se cambi prora. Le regole anticollisione cominciano dall’osservazione corretta: prima di stabilire chi manovra, devi capire come evolve la situazione.

Lezione 1. Vedetta continua e responsabilità

La regola 5 COLREG richiede una vedetta adeguata con vista, udito e tutti i mezzi disponibili appropriati alle circostanze. Guardare una sola volta ogni tanto non permette di stimare l’evoluzione del traffico. Osserva davanti, sui lati e a poppa: un’unità che raggiunge può arrivare dal settore meno spontaneo da controllare.

La vedetta deve riconoscere non soltanto scafi, ma bagnanti, attrezzi da pesca, boe, oggetti, luci e segnali. Cabinati, tende e persone possono creare zone cieche. Se una persona è incaricata dell’osservazione, deve sapere quali informazioni riferire: direzione, distanza approssimativa, aspetto e cambiamenti, evitando diagnosi affrettate come «quello ci dà precedenza».

La regola 2 mantiene responsabilità per il rispetto delle regole e per le precauzioni richieste dall’ordinaria esperienza marinaresca e dalle circostanze. Una disposizione non si usa come giustificazione per arrivare alla collisione. Le circostanze speciali e il pericolo immediato richiedono giudizio, senza trasformare questa clausola in una scusa per ignorare abitualmente le regole.

Tre osservazioni nel tempoIn ogni pannello il bersaglio è sulla direzione 045 gradi dalla barca e la distanza diminuisce. Le pose sono relative all’osservatore e illustrative.Rilevamento 045° costante · distanza in diminuzione1,5 M10:001,0 M10:030,5 M10:06
Tre osservazioni nel tempo. In ogni pannello il bersaglio è sulla direzione 045 gradi dalla barca e la distanza diminuisce. Le pose sono relative all’osservatore e illustrative.

Lezione 2. Velocità di sicurezza

La regola 6 richiede una velocità che permetta un’azione appropriata ed efficace e l’arresto entro una distanza adatta alle circostanze. Considera visibilità, densità del traffico, capacità di manovra e arresto, luci di fondo di notte, vento, mare, corrente, pericoli e pescaggio rispetto alla profondità. Non esiste un numero di nodi sempre sicuro.

Con radar disponibile si aggiungono caratteristiche, limiti, scala impiegata, disturbi, possibilità di non rilevare piccoli bersagli e qualità dell’interpretazione. La presenza del radar non autorizza a mantenere una velocità che non permette di reagire a ciò che emerge. AIS e display di rotta non garantiscono che tutti siano trasmittenti o correttamente identificati.

Ridurre velocità aumenta spesso il tempo per osservare e decidere, ma deve conservare controllo compatibile con l’unità. L’azione va preparata prima che lo spazio sia insufficiente. In nebbia o pioggia intensa si applicano anche le regole specifiche sulla visibilità ridotta: la prudenza non è solo un consiglio generico.

Lezione 3. Rilevamento e rischio di collisione

La regola 7 impone di usare tutti i mezzi disponibili appropriati e di considerare esistente il rischio in caso di dubbio. Una direzione bussola che non cambia apprezzabilmente mentre la distanza diminuisce è un segnale importante. La direzione osservata deve avere un riferimento coerente: se la tua prora cambia, un angolo rispetto alla prua non coincide automaticamente con un rilevamento bussola costante.

Rilevamento variabile non significa sempre assenza di rischio: con unità grandi, rimorchi o incontri ravvicinati il margine può essere insufficiente anche se il valore cambia. La misura ha errori e la barca occupa un’area, non un punto matematico. Confronta più osservazioni nel tempo e non costruire conclusioni da informazioni scarse, soprattutto radar non sistematico.

CPA indica la distanza prevista al massimo avvicinamento e TCPA il tempo per raggiungerla, nel modello di moto usato dallo strumento. Se uno dei mezzi cambia velocità o rotta, la previsione cambia. Non impostare una soglia casuale e poi smettere di guardare. Un valore numerico apparentemente preciso può derivare da dati incerti.

Lezione 4. Azione tempestiva e verifica

La regola 8 richiede azione positiva, con ampio anticipo e buona pratica marinaresca, quando le circostanze lo consentono. Una variazione di rotta o velocità deve essere abbastanza evidente da risultare percepibile; una successione di piccolissime accostate può lasciare l’altro incerto. Considera gli altri bersagli: evitare una barca creando un rischio con una terza non è una soluzione completa.

L’azione deve produrre una distanza di passaggio sicura e la sua efficacia va controllata finché l’altra unità è passata e libera. Può essere necessario ridurre, fermare o invertire la propulsione secondo condizioni e capacità. Non confondere il comando con l’esito: aver girato la ruota non prova che la distanza stia aumentando.

Le regole successive distinguono incontri in vista e visibilità ridotta. Per scegliere una manovra dichiara sempre: le unità si vedono? Che propulsione e stato hanno? Sono in canale o schema di separazione? È incrocio o raggiungimento? Le risposte impediscono di applicare una regola corretta al caso sbagliato.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · La vedetta comprende l’udito?

Soluzione e motivo

Sì. Vista, udito e mezzi appropriati concorrono alla valutazione.

02 · Rilevamento costante e distanza in diminuzione suggeriscono cosa?

Soluzione e motivo

Rischio di collisione, da valutare con tutti i mezzi appropriati e senza attendere il contatto.

03 · Se il rilevamento cambia, il rischio è sempre nullo?

Soluzione e motivo

No. Dimensioni, distanza ravvicinata, rimorchi ed errori possono mantenere un rischio.

04 · In dubbio consideri il rischio assente?

Soluzione e motivo

No. La regola 7 richiede di considerarlo esistente.

05 · Perché evitare piccole accostate successive poco evidenti?

Soluzione e motivo

Possono rendere incerta la tua intenzione e non produrre in tempo un passaggio sicuro.

06 · CPA e TCPA sono promesse dello strumento?

Soluzione e motivo

No. Sono previsioni basate sui dati e sul modello di moto, soggette a cambiamenti ed errori.

07 · L’AIS mostra necessariamente tutte le unità?

Soluzione e motivo

No. Non tutti trasmettono e i dati possono essere mancanti o inesatti.

08 · La velocità massima consentita è sempre sicura?

Soluzione e motivo

No. Il limite è un vincolo; le condizioni possono richiedere molto meno.

09 · Quando smetti di controllare l’effetto della manovra?

Soluzione e motivo

Quando l’incontro è effettivamente concluso con l’unità passata e libera, non subito dopo il comando.

10 · Quale informazione viene prima della scelta della regola d’incontro?

Soluzione e motivo

Contesto, visibilità reciproca, propulsione e stato delle unità, geometria e vincoli come canali o separazione del traffico.

Le domande ufficiali di questo capitolo

Le pagine dell’archivio che raccolgono le domande ufficiali su questi argomenti, ognuna con la spiegazione.

Domande ufficiali su Prevenire gli abbordi in mare (pagina 8)

Domande ufficiali su Prevenire gli abbordi in mare (pagina 9)

Domande ufficiali su Prevenire gli abbordi in mare (pagina 10)